Archivio mensile:aprile 2013

GATTO MAGATTO: LE FUSA GUARITRICI

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GATTO MAGICO IL POTERE TERAPEUTICO DELLE FUSA
Fare le fusa è un particolare modo di respirare, dovuto alla vibrazione delle cosiddette pieghe vestibolari, poste nella laringe accanto alle vere corde vocali, che vibrano alla frequenza di circa trenta volte al secondo durante il passaggio dell’aria. Il gatto fa le fusa quando è soddisfatto, prova benessere  o per comunicarci qualcosa, ma anche in altre situazioni meno piacevoli: quando soffre o è ferito, durante il parto e perfino in punto di morte.
Ma e’ tutto qui’ o c’e’ dell’altro? Quando fa le fusa il gatto emette frequenze da 25 a 50 Hertz. Si tratta di basse frequenze che il mondo scientifico sfrutta per le loro qualità terapeutiche in ortopedia. In effetti è accreditato il fatto che i gatti vantano una velocità di ripresa dai traumi e dagli interventi chirurgici tre volte superiore a quella dei cani. Quindi le fusa dei gatti in caso di dolore, costituirebbero un meccanismo naturale di autoguarigione?
Oltre le spiegazioni tradizionali
La Fauna Communications Research Institute di Hillsborough (North Carolina), associazione non-profit, presieduta dalla dr.ssa Elizabeth von Muggenthaler, si dedica allo studio della comunicazione animale. I ricercatori di questo team ritengono che molti animali (ad esempio i delfini, i rinoceronti, gli elefanti ed alcune giraffe) abbiano un linguaggio strutturato che sia possibile la comunicazione interspecie e che si possano perfino stabilire delle relazioni terapeutiche fra animali e umani.
Nel caso specifico delle fusa, hanno ipotizzato una finalita’ particolarissima: l’autoguarigione.
Hanno registrato le fusa di piccoli felini, trovando che le loro frequenze dominanti erano nel range di 23-30 Hz per i gatti e di 20-140 Hz per gli altri felini. Più in particolare la frequenza dominante per le fusa del gatto domestico sarebbe di 25 Hz con una forte presenza dell’armonica a 50 Hz. Ebbene, tali frequenze sarebbero efficaci, nelle terapie fisiche a base di vibrazioni, contro il dolore e le patologie muscolo-tendinee e di  accelerazione nei processi di cicatrizzazione di nuovi tessuti.
I ricercatori, quindi, associando questa evidenza alla straordinaria capacità attribuita al gatto di sopravvivere alle cadute, guarendo rapidamente dalle fratture ossee e dalle altre lesioni riportate, sembrerebbero accreditare alle fusa un meccanismo naturale di guarigione.
Altre numerose ricerche hanno inoltre dimostrato che oltre ai notevoli benefici che la compagnia di un gatto può apportare al benessere fisico, ci siano concreti risvolti positivi anche sul piano psicologico. Uno studio condotto dal Baker Medical Research Institute di Melbourne, Australia,  ha dedotto che avere un gatto sia un valido supporto nelle patologie dell’umore perché combatte stress e solitudine, ma addirittura un valido supporto contro malattie degenerative quali l’Alzheimer, specialmente per quanto riguarda i problemi del linguaggio. Anche i bambini trarrebbero beneficio dalla presenza di un animale tra le mura domestiche: uno studio dell’allergologo statunitense Dennis Ownby evidenzia come i bambini con un gatto in casa siano meno soggetti ad allergie e malattie asmatiche rispetto ai loro coetanei che invece non hanno mai avuto un amico a quattro zampe.
ll gatto è anche un valido rimedio contro l’ansia, lo stress, la depressione e l’insonnia. Lo conferma un ulteriore studio durato cinque anni: i gatti migliorano la salute psicofisica dei loro proprietari. Inoltre, giocare con un micio risulta estremamente efficace per la cura delle cefalee nei bambini e negli adolescenti e per concludere… I gatti sono in grado di riconoscere i sintomi di una crisi epilettica alcune ore prima che questa si manifesti!
Ma del resto, secondo una fiaba popolare tedesca, le fusa dei gatti hanno origini magiche: sarebbero il dono fatto loro da una principessa per averla aiutata a filare diecimila matasse per salvare il suo amato. Le “fusa” riprodurrebbero dunque il rumore dei fusi del filatoio. Nel mondo misterioso delle fusa feline anche questo può avere un senso.
Namaste’
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TORMALINA

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TORMALINA Il nome della tormalina deriva dalla parola cingalese “Thuramali” o “Thoramalli” che si traduce come ” pietra di colori misti”. Difatti ce ne sono di vari colori. E’ una delle pietre più potenti con cui lavorare. Fornisce un bilanciamento delle energie maschili/femminili all’interno del nostro corpo, ed equilibra gli emisferi del cervello, stimola e purifica i centri energetici del corpo regolandone le vibrazioni.  Ha il potere di deviare e trasformare l’energia negativa, (specie quella generata da campi elettrici e magnetici e radiazioni), ed e’ quindi anche una pietra di protezione. Migliora la propria consapevolezza, aumenta l’autostima e ad amplifica le energie psichiche. Ottima per la concentrazione e la comunicazione, ma anche utile nel rilassare il corpo fisico e la mente affollata da troppi pensieri.
Tormaline Colori: nero (sciorlo), giallo scuro o bruno (dravite), verde (verdellite), rosa o magenta (rubellite), blu (indicolite), celeste vibrante (paraiba), multicolore (elbaite), verde esternamente e rosa all’interno (anguria)
chakra Colori, effetto e Chakra
NERA – 1° chakra; ancora le energia spirituali al piano fisico e protegge dalle influenze esterne indesiderate, riduce le tendenze nevrotiche; aiuta a rimanere collegati alla Luce anche nelle circostanze più difficili, neutralizza collera, risentimento, gelosia, insicurezza.
GIALLA – 3° chakra, stimola il senso comunitario e l’impegno sociale, trasmette creatività pragmatica e potenzia le capacità manuali; sviluppa l’indipendenza e il pensiero positivo, promuove l’altruismo e l’impegno sociale; genera fiducia nelle proprie capacità
Verde, anguria e la rubellite – 4° chakra;
VERDE
chiude i buchi aurici; tonifica i meridiani energetici; facilita i processi di guarigione a tutti i livelli, aiuta a riconoscere le ferite inflitte dalla vita e a superarle.
DRAVITE
apporta gioia, ottimismo, entusiasmo per la vita; genera fiducia nella forza e nel potere dell’Amore, spinge a dedicarsi agli impegni con fermezza e dedizione allenta i blocchi emotivi; cura i conflitti interiori accumulati nel cuore e fa sì che l’amore fluisca liberamente, sia “in invio”, sia “in ricezione”
RUBELLITE
Libera dalla paura e dalle inibizioni, stimola lo spirito d’iniziativa. ANGURIA E MULTICOLORE
Aiuta nella depressione; allevia il peso dei fardelli, portando la bellezza a portata di mano.PARAIBA – 5° chakra
porta l’Amore e la bellezza nella materiaINDICOLITE – 6° chakra
Ispira pace interiore, ispira amore per la verità e coscienza delle proprie responsabilità, allenta le tensioni mentali.
Rende aperti e tolleranti.

MULTICOLORE (elbaite) – tutti i chakra
va applicata sui chakra in modo coerente ai colori presenti nell’esemplare..

Allenta i blocchi emotivi; cura i conflitti interiori accumulati nel cuore e fa sì che l’amore fluisca liberamente, sia “in invio”, sia “in ricezione”; aiuta nella depressione; allevia il peso dei fardelli, portando la bellezza a portata di mano.

TUTTE

immette il potere dello Spirito nel sistema nervoso.

EFFETTI SUL CORPO

VERDELLITE

allevia l’affaticamento cronico e l’esaurimento, disintossica e rinforza il sistema nervoso, il cuore, l’intestino, le articolazioni; tonifica le cellule parenchimatiche; formazione di tumori.

NERA

scherma dalle radiazioni (pc, cellulari, parabole, ripetitori, apparecchi elettronici in genere); limita i disturbi dell’udito; fa scomparire le cicatrici

DRAVITE

favorisce la rigenerazione delle cellule, dei tessuti e della pelle; contrasta la cellulite e facilita la guarigione dei disturbi renali; stimola i 5 sensi, i nervi, la digestione ed il metabolismo.

RUBELLITE

migliora la funzionalità del sistema nervoso; protegge il cuore, milza, fegato, apparato circolatorio, organi sessuali.

PARAIBA

stimola le funzioni ormonali, epatiche, renali e cerebrali.

BLU

protegge le corde vocali; regola l’equilibrio dei fluidi, i processi di eliminazione, la funzionalità renale e della vescica.

ANGURIA e MULTICOLORE

protegge il cuore; facilita la rigenerazione dei nervi; utile in caso di paralisi e sclerosi multipla.

PULIZIA E RICARICA

Qualche minuto sotto un filo di acqua corrente (no immersione diretta in acqua) e poi ben asciugata; in alternativa: interventi di invocazione imponendo le mani e chiedendo energia, ascolto alla fiamma viola;
Riposo su una famiglia di ametista o di cristallo di rocca;
bagni di sole (no luce diretta) e di luna.

Importante!
Quando il potenziale energetico di cui dispone diverrà fragile, si romperà; a quel punto è opportuno riconsegnarla alla natura, liberandola in mare o in un corso d’acqua

UTILIZZO

Portarla con sé in tasca o in un sacchetto in fibra naturale appeso al collo; indossarla come pietra montata in collane, bracciali o ciondoli; dormirci, inserendola nella federa del cuscino, è consigliato ma è importante ascoltare il proprio corpo (se dovesse essere difficile addormentarsi, sarà necessario toglierla); nella meditazione e nei trattamenti reiki per accedere alle frequenze energetiche di ottave superiori.

Namastè

Per monili canalizzati da Ielena e personalizzati da Edora: https://consulenzeolistiche.com/monili-di-riequilibrio-edora/

GUARIRE DALLA DEPRESSIONE

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liberarsi dalla depressioneGuarire dalla Depressione. Prima parte.

Il male oscuro: come e perché’ si e’ depressi?

La depressione, solo in Italia, colpisce un milione e mezzo di persone, soprattutto donne. Tristezza, sconforto, ridotta autostima, debolezza emotiva e fisica, sono fra i sintomi più facilmente individuabili di questa patologia; anche se c’e’ da precisare che, le depressioni non sono tutte uguali. Anche se molte si assomigliano per intensità, modalita’ e per una parte dei sintomi, le crisi depressive mostrano sfumature peculiari, che portano le persone che ne soffrono a manifestare il proprio disagio in modi molto diversi. Questa grande differenza è dovuta al fatto durante la malattia la persona si trova in balìa di disorientamento e forze oscure ed è quindi facile che emergano vecchi traumi, paure e timori antichi che ogni individuo porta con se come bagaglio personale delle proprie esperienze di vita presente e passate. Appare dunque chiaro che soltanto ripartendo da zero, l’individuo potra’ ritrovare la sua vera natura. La depressione arriva quindi per purificare e cancellare quel personaggio maschera fatto di obblighi, doveri e falsita’ costruito negli anni, senza volonta’ manifesta,  che ha obbligato l’individuo a fare e ad essere come NON E’ nella sua vera natura. Questa persona e’ prigioniera dell’esterno, del visibile ed osservando solo in superficie subisce ed assorbiamo solo i modelli negativi: l’autobiasimo, l’aspra critica, il senso di colpa; l’autocommiserazione, il compatimento. L’individuo vedra’ un ostacolo in qualunque evento ma non fara’ il minimo tentativo per superarlo. Sara’ smarrito ed avra’ solo il  desiderio di fuggire da tutto e da tutti per mettersi al riparo dal rischio. Cominciera’ ad entrare in un circolo vizioso di pensieri circolari: Sono inferiore agli atri, se sbaglio non vago nulla, quello di cui gli altri si interessano è sempre più importante di quello di cui mi occupo io,  non posso vivere senza l’approvazione degli altri, non sono mai all’altezza delle situazioni, quando prendo una iniziativa rischio di sbagliare e di essere biasimato, non ho le risorse per fronteggiare le difficoltà e non sono in grado di sopportare questa sofferenza, se esprimo ciò che penso causerò disagio.
In realta’ il soggetto ha come obiettivo principale l’essere accettato e benvoluto dagli altri e per raggiungere questo scopo nega “se stesso” per conformarsi al pensiero delle persone a cui desidera piacere. Cosi’ la mente, in modo inconscio o poco consapevole, individua in un sintomo lo strumento migliore per raggiungere l’obiettivo e fa manifestare la malattia e l’individuo entra in crisi depressiva: la vive e sta realmente male ma paradossalmente si accorge che, attraverso questo grave malessere, può ottenere dei benefici che prima della crisi non riusciva ad avere. Ad esempio: può sottrarsi a situazioni dove non riusciva a dire di no, può sentirsi al centro dell’attenzione di familiari e amici, può indurre gli altri a prendere decisioni che non ha il coraggio di prendere, come quella di lasciare il partner o il lavoro o uno studio che non piace, può non occuparsi dei figli e di se stesso senza sentirsi giudicato in quanto la malattia gli fornisce l’alibi perfetto. In pratica attraverso questo meccanismo/atteggiamento può  attirare l’attenzione su di sé, farsi servire e rispettare, sottrarsi a richieste e situazioni, delegare agli altri le proprie incombenze….
Nel suo stato di “grazia” diventa chiaro che la persona sceglie di prolungare questo suo stato “vantaggioso” riproducendo il sintomo che lo rende possibile anche quando potrebbe ormai essere guarito o in via di guarigione. La crisi depressiva si protrae cosi’ nel tempo, diventando il modo di “essere” della persona. Il depresso rimane quindi bloccato in questo assetto psichico nevrotico, precludendosi la possibilità di guarire, di progredire nello sviluppo psichico- energetico e di comprendere il proprio SE interiore.

Sintomi della depressione

A livello psichico:

PAURA DI DISINTEGRARSI O DI NON POTER PIU’ VIVERE

TIMORE DI NON ESSERE PIU’ AMATI.

ANGOSCIA, PENSIERI SUICIDARI E ASTENIA
FAME NERVOSA
RABBIA, RISENTIMENTO, RIMPIANTO.

A livello fisico:

DISTURBI ADDOMINALI E DELL’APPARATO DIGERENTE

DISTURBI DEL SISTEMA IMMUNITARIO
INTOLLERANZE,ALLERGIE
ARTROSI
DISTURBI DEL CAVO ORALE
DISTURBI DELLA VISTA (MIOPIA)
PROBLEMI ALIMENTARI
DISTURBI DELLA TIROIDE
DISTURBI DELLA SESSUALITÀ’ (in particolar modo assenza di desiderio)

COME LIBERARSI DAL PERSONAGGIO MASCHERA E RITROVARE IL VERO SE

Il viaggio interiore – Ritrovare se stessi, il proprio cuore e riscoprire la propria essenza.

Si PUÒ  far ritorno a “Casa”. Quel luogo dove si trova il Vero Sé e dove si possono scoprire le dimensioni nascoste della propria forza e della propria ricchezza.
Iniziando a percorrere questo sentiero, intraprendete un viaggio che vi porterà verso un nuovo territorio: il vostro universo interiore. Indipendentemente dal fatto che siate o meno già stati in terapia, la prima fase di questo sentiero riguarderà, per un periodo abbastanza lungo, l’affrontare gli aspetti distruttivi e negativi del vostro personaggio maschera. Se volete veramente ritrovare voi stessi, se volete raggiungere il nucleo del vostro Essere, da cui deriva il TUTTO UNIversale e’ necessario comprendere che il cambiamento e’ un lungo percorso da fare a piccoli passi.

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L’AMETISTA

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ametistaL’Ametista è una meravigliosa pietra di guarigione, di fortuna, di pace e di forte spiritualità. Ha il potere di tenere sotto controllo qualunque tipo di comportamento nocivo, di rendere più arguta la mente e di potenziare la memoria. Il colore tipico è un viola intenso e vivace insieme, con colorazione spesso disposta a bande o chiazze; può essere anche piuttosto tenue, ma in genere conserva lo stesso tono, senza sfumature estranee.

Gli Egizi la usavano come pietra dai poteri curativi per disperdere timori e sensi di colpa e come pietra protettiva durante i viaggi. Furono pero’ i Greci a coniare il termine ametista, col significato “di senza ubriachezza” perché sia essi che i romani la usavano per proteggersi contro gli eccessi del bere ricavando coppe da questo cristallo.

Proprietà e significato nella Cristalloterapia

L’Ametista si rivela utile come pietra meditativa poiché  stimola la consapevolezza spirituale rivelando al soggetto la sua saggezza interiore; difatti e’ relazionata al VI chakra, Ajña o chakra del terzo occhio, favorendo le facoltà medianiche.
A livello della psiche, il suo impiego si rivela utile nei momenti di tristezza, soprattutto dopo un lutto, consentendone il superamento. A livello mentale, promuove la consapevolezza e la sobrietà. A livello fisico, l’ametista agisce attenuando i dolori e le tensioni, soprattutto quelle collegate all’emicrania.

Effetti sulla psiche

L’Ametista ha la proprietà di assorbire le energie negative e nefaste e, grazie alla frequenza del raggio violetto, trasformarle in qualità positive, proprio per questa ragione è utilizzata anche per ricaricare gli altri cristalli. E’ positiva per tutti i disordini di origine psichica, ha influenza sul lato destro del cervello, sulla ghiandola pituitaria e pineale e stimola l’introspezione la spiritualità, la serenità e la concentrazione. E’ equilibrante perché  aiuta a portare equilibrio negli eccessi: da un lato stimola e dona sicurezza a chi è insicuro e soffre di complessi di inferiorità, mentre dall’altro attenua iperattività, irrequietezza, isterismo, manie, eccessi di egoismo e di egocentrismo. L’ametista e’ spesso definita “la pietra degli studenti” poiché aiuta ad appianare le difficoltà scolastiche incentivando e rafforzando la forza di volontà, la disciplina  e la concentrazione.

Effetti sul piano fisico

Come già accennato, aiuta a combatter egli effetti dell’alcol e pertanto può essere utile per le persone con problemi di alcolismo. Allevia il mal di testa e l’emicrania, le nevralgie ed i dolori nevralgici ma anche le infiammazioni ghiandolari in genere ma soprattutto quelle cutanee. Aiuta nei disturbi a carico dell’apparato circolatorio ed in particolare in caso di  pressione bassa. E’ di valido aiuto anche per il diabete, l’anemia e tutte quelle malattie del sangue per cui è utile stimolare la produzione di globuli rossi. Riequilibra i disturbi del metabolismo ed e’ di valido aiuto anche per le malattie a carico del pancreas o in caso di debolezza del sistema immunitario.

Uso e applicazioni

–  Come pietra dei sogni, la si può porre sotto il cuscino per scacciare l’insonnia e gli incubi ed assicurarsi un sonno sereno e ristoratore, costellato addirittura da sogni profetici.
–  Per scaricare le tensioni, si può tenere un cristallo di Ametista nella propria mano ricettiva (in genere la sinistra, la destra per i mancini) e lasciarsi pervadere dalle sue vibrazioni calmanti e riposanti; allo stesso scopo è utile indossarla a contatto con la pelle.
– Portata addosso, inoltre, l’ametista fa cessare le paure, ridona speranza, solleva lo spirito, allontana i sensi di colpa e di autocommiserazione, aiuta a sconfiggere schiavitù (fumo,alcool, etc…) e blocchi interiori. Permette, inoltre, di evitare l’eccessiva auto-indulgenza conferendo il dono del sereno giudizio.
– Per la meditazione può essere indossata o posta di fronte alla persona che medita o posizionata sull’altare davanti ad una candela bianca, accanto al fumo di un incenso calmante, come il sandalo.
–  Una candela rossa circondata di Ametiste, posizionata vicino al luogo ove si medita, può aiutare ad entrare in uno stato di coscienza superiore.
– Per aumentare la consapevolezza psichica e per stimolare il terzo occhio, quindi la chiaroveggenza ed il cosiddetto “sesto senso, è utile porre un cristallo di Ametista insieme a qualsiasi mezzo divinatorio (Rune, monete, tarocchi, etc…) per esaltarne le energie. Indossato durante le divinazioni, permette alle informazioni ricevute dall’inconscio di essere recepite ed utilizzate correttamente.
–  l’Ametista scambiata tra anime gemelle ed affini rafforza  il sentimento che li lega.
– Indossata durante processi o azioni giudiziarie, garantisce equità di giudizio. .
– Una piramide di Ametista posta sul VI o sul VII Chakra calma, rilassa ed allevia le cefalee.
– Posta in mezzo ad una stanza, invece, favorisce la serenità e la concentrazione.
–   Usata per massaggiare dolcemente tutte la zona della testa e del viso, porta grande sollievo in tempi abbastanza brevi, soprattutto quando l’origine del dolore e dovuta a contratture. A tale scopo, può essere anche utile frizionare la parte infiammata con un batuffolo di cotone sterile imbevuto da un elisir preparato con acqua messa in una bottiglietta di vetro trasparente con un’Ametista, lasciata (tappata in modo che non vi entrino dentro polvere e corpi estranei) sotto i raggi del Sole (non diretti) e della Luna per almeno una settimana.

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Namaste’

La CORNIOLA (o Cornalina)

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corn CORNIOLA
Il nome di questa splendida pietra deriva dal latino “carnis,” che significa “carne”, così chiamata per la sua colorazione rossastra, semitrasparente o traslucida. I Romani usavano la corniola per fare i timbri per imprimere il sigillo di cera nella corrispondenza o altri documenti importanti, difatti questa pietra ha la particolarità che la cera calda non vi si attacca. Per gli antichi Egizi la Corniola era il simbolo della vita ed aveva il compito di accompagnare i defunti durante il viaggio verso l’aldilà. Con essa venivano scolpiti molti animali sacri come l’ariete di Amon e il falco Horus. Nel Buddhismo simboleggia la saggezza.

Proprietà e significato nella Cristalloterapia

La Corniola aiuta nella comprensione del Sé interiore, portando chiarezza nella mente. Aiuta a mettere in pratica idee e progetti rafforzando e motivando la concentrazione. Questo apporto è di valido aiuto anche nel parlare in pubblico, aumentando di riflesso l’autostima. E’ una pietra di potere che apporta successo nella propria vita, gioia e felicità. Aiuta, inoltre a guarire dalla gelosia e dall’invidia.

E’ un risanatore  antico ed evoluto. E’ creatrice di energie e procura calore. E’ un ottimo energizzante e un potente antinfiammatorio. E’ molto efficace per tutto ciò che riguarda l’assimilazione e l’assorbimento, non solo del cibo, ma anche del vissuto, difatti aiuta a metabolizzare e ad elaborare.

Effetto sulla psiche

Rafforzando il legame con la Terra, allineando il corpo fisico con quello eterico portando l’individuo ad apprezzare e a godere anche dei piaceri del mondo, è consigliata alle persone che sono troppo “spirituali” e con la testa tra le nuvole favorendo, quindi,  anche la concentrazione ed aiutando l’individuo a restare nel momento presente, nel qui’ ed ora.
Ci insegna ad armonizzare e a bilanciare gli opposti e  l’equilibrio tra Yin e Yang, sacro e profano, piacere e dovere, essere ed apparire. Conferisce stabilità e unità col Tutto; inoltre, stimola il senso di giustizia, l’altruismo e i principi etici.
Collocare la pietra nella in camera da letto è di valido aiuto per dormire più serenamente e a  tenere lontano gli incubi.

Effetto sul corpo

A livello fisco la Corniola svolge una funzione benefica sugli organi dell’apparato digestivo, fegato, cistifellea pancreas e vescica. E’ di aiuto, quindi, nei problemi di appetito, digestivi, di assimilazione del cibo e anche nell’anoressia. Grazie alla sua azione purificatrice ed energizzante del sangue è molto valida per la sterilità e l’impotenza quando dipendono da blocchi fisico – energetici degli organi riproduttivi. Aiuta e promuove la rigenerazione dei tessuti. Facilita l’assorbimento di vitamine e sostanze nutrizionali, agevolando l’eliminazione di tossine .Tiene bassa la pressione e riattiva la circolazione. Apportando calore ed energia, si consiglia alle persone che si stancano facilmente.

Uso e applicazioni

Posizionata in prossimità del secondo chakra, Svadhishthana, rafforza le funzioni degli organi genitali e proteggere l’intero organismo ma in particolare risolvere problemi dell’addome, stomaco, fegato, reni, intestino, organi riproduttivi.

–          In associazione con il cristallo di rocca è utile per prevenire la stitichezza e per migliorare le funzionalità dell’intestino.

–          Un leggero e lento massaggio alle caviglie porta sollievo alle gambe gonfie e previene le vene varicose.

–          Un leggero e lento massaggio all’inguine, porta energia e mantiene “attivi”.

–          Immersa nell’acqua del bagno, insieme al cristallo di rocca, crea un bagno tonificante e rilassante utile soprattutto per migliorare la circolazione negli arti inferiori

Tenuta nel vasetto della crema che usiamo per viso e per il corpo, previene i segni dell’invecchiamento.

Pulizia
Può essere scaricata da disarmonie dopo l’uso sotto l’acqua corrente. Può essere ricaricata ponendola al sole per qualche ora.

I talismani di Edora per un aiuto personalizzato: https://consulenzeolistiche.com/monili-di-riequilibrio-edora/

Namastè.

FIORI DI BACH: GIUDIZIO – DISCRIMINAZIONE – CRITICISMO

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Smettere di giudicare gli altri, e cercare di raffinare se stessi è già di per sé un sentiero spirituale. Ma come facciamo a renderci conto di quali sono gli aspetti di noi che vanno cambiati e migliorati? Qui ci viene in aiuto il fiore di Bach Beech , rimedio del criticismo.

Beech ci aiuta a sviluppare un amore incondizionato per gli altri e soprattutto per noi stessi.

Per chi invece è perennemente indeciso e manca di senso critico, un aiuto può essere offerto da un altro fiore, Cerato che è il rimedio della discriminazione. Cerato ci mette in contatto con la parte più spirituale di noi, il Se superiore. Cerato chi insegna a discriminare, a scegliere quello che è giusto per noi, indipendentemente dalle pressioni del mondo esterno, ma senza cadere per forza nel cinismo e nella critica. In altre parole questo rimedio ci insegna a chiederci “Questo è giusto per la mia anima?”

BEECH  BEECH – Fiore di Bach n°3

Questo rimedio è indicato per l’individuo che vuole imparare ad essere più tollerante ed elastico poiché a causa del suo comportamento insolente si ritrova spesso isolato. Questo individuo sotto questa facciata di grande intransigenza in realtà è molto insicuro e mancando di autocritica si scarica con gli altri, manifestando una grande arroganza soprattutto nei confronti di chi sbaglia, diventando giudice che “condanna” senza remore tutto e tutti. Sono persone che non riescono a guardarsi dentro e per questa ragione scaricano sugli altri la propria intolleranza.

COSA AIUTA A RISOLVERE QUESTO RIMEDIO 

Beech aiuta a superare le angosce e la paura e ad essere consapevoli che pur esistendo delle forze sconosciute vanno vissute serenamente. Aiuta ad essere più tolleranti, comprensivi, disponibili, spontanei, a capire di più il prossimo, ad apprezzare gli aspetti positivi della vita e le bellezze che ci circondano.

CERATO  CERATO – Fiore di Bach n° 5

Chi ha bisogno di questo rimedio è una persona che ha poca fiducia in ciò che pensa, chiede continuamente consigli a tutti anche per ogni piccola cosa. La persona con questa indole fa mille domande perché ha mille dubbi che generano un grave tormento mentale. La sfiducia nel suo pensiero porta questo individuo a documentarsi su tutto ma in maniera ossessiva compulsiva, generando ancor di più confusione nei suoi pensieri.

COSA AIUTA A RISOLVERE QUESTO RIMEDIO

Cerato come fiore di Bach aiuta a superare l’incertezza delle proprie scelte, ad avere un proprio istinto e quindi maggiore fiducia in se stessi. Con Cerato la persona arriva a comprendere che le risposte giuste non sono all’esterno ma all’interno di Sè. L’individuo diviene più responsabile ed accetta con più serenità i propri errori e le avversità della vita quotidiana. La guida interiore si esprimerà attraverso l’intuizione, alla quale si uniranno emozioni e comprensione razionale al fine di realizzare una vera crescita.

Altri rimedi consigliati:

Hornbeam, Gentian, Gorse, Scleranthus e Wild Oat.

 

Namastè

 

 

SUPERARE LA PAURA DEL GIUDIZIO DEGLI ALTRI

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saltare
La paura del giudizio degli altri.

Nella paura del giudizio rientrano due componenti fondamentali: il bisogno di approvazione e la paura della critica, ovvero il bisogno di conferme della propria adeguatezza e la paura di qualcosa che faccia da specchio circa eventuali limiti o mancanze.
Ma da dove origina questa paura del giudizio?
Il condizionamento ambientale gioca un ruolo fondamentale nella creazione dei valori che facciamo nostri durante la crescita e cui facciamo riferimento costantemente. Avendo ricevuto un educazione costantemente rivolta verso l’attenzione al punto di vista altrui,  “Cosa penseranno gli altri di me?” sara’ la nostra forma pensiero piu’ ricorrente e  questo modo di pensare ci portera’ a vivere sempre in preda all’ansia in quanto non sappiamo né potremo mai sapere, se non a posteriori, come l’altro ci giudica. Scegliamo così spesso di vivere cercando di non creare fastidi e problemi agli altri,  reprimendo le nostre richieste e rimanendo incapaci di dire “NO” se gli altri ne fanno a noi, perche’ viviamo col timore che con la negazione gli altri potrebbero amarci di meno e che magari inizieranno ad evitarci; cosi’ ci facciamo andar tutto bene o al limite cerchiamo scuse per “evitare” il giudizio. La paura del giudizio e della critica minano fortemente la nostra parte più intima, la nostra identità; facendoci stare sempre in allerta, pronti a monitorare ogni segnale interpretato come svalutante, in un costante lavorio mentale che ci costa molta energia e benessere psicologico. Non siamo spontanei né liberi, siamo passivi, ci sentiamo insicuri e non abbiamo stima di noi. Avvertiamo un profondo disagio interiore e ci sentiamo bloccati in quello che vorremmo fare o dire; cosi’ il giudizio degli altri alla fine diventa il nostro giudizio e diveniamo nemici di noi stessi.
Come allontanare la paura del giudizio?
Innanzitutto dobbiamo cominciare ad essere consapevoli che possiamo decidere in autonomia, che siamo in grado di valutare il nostro comportamento, i pensieri, le emozioni, assumendocene la responsabilità. La nostra cultura preferisce modelli di comportamento riassumibili in cio’ che e’ “giusto” o “sbagliato”. Se non ci adeguiamo a queste semplici ma perentorie regole, subentra il senso di colpa. Per non cadere nella trappola del giudizio non dobbiamo fare riferimento a criteri esterni di “giusto”-“sbagliato” ma chiederci:

  • CHE EFFETTO HA SUL MIO STATO D’ANIMO?
  • MI PIACE O NON MI PIACE?
  • PUO’ ANDARE BENE PER ME O NO?
  • LO VOGLIO O NON VOGLIO?
  • SONO O NON SONO D’ACCORDO?

Siamo dunque noi che dobbiamo e possiamo:
-SCEGLIERE di fare per noi stessi, di agire per soddisfare i bisogni che ci rendono felici. Dobbiamo quindi dare priorità alle nostre scelte basandoci su quello che vogliamo e riteniamo sia meglio per noi.
-RICONOSCERE i nostri bisogni e dar loro la giusta importanza. Non dobbiamo basare le nostre scelte su quello che vogliono gli altri ma su cio’ che va bene per noi. Impariamo a dire “voglio” senza sentirci in colpa e sfuggiamo alla tirannia dei “dovrei”. Associa felicità alla libera espressione di ciò che senti, pensi, desideri e associa dolore a ciò che ti impedisce di essere te stesso e di dire ciò che senti e pensi: quello che hai dentro è importante ed esternarlo è un arricchimento per te e per gli altri.
– IMPARARE a valutare i giudizi ed i consigli delle persone. Accogli le critiche sagge fatte con affetto per aiutarti e non dare importanza alle critiche che senti inutili, false e deleterie. Impara dai tuoi errori per migliorarti anziché considerarli una sconfitta. Sii autoironico: questo atteggiamento ti aiuterà molto a non temere le critiche ed i giudizi.
– ESPRIMERE sentimenti, emozioni, pensieri, idee e opinioni con semplicità e spontaneità, senza vergogna; gli altri ti apprezzeranno per questo. Esprimiti usando il pronome ‘io’ evitando frasi impersonali.
Questi suggerimenti se applicati costantemente, sono i fondamenti per superare la paura del giudizio altrui permettendo di migliorare la propria autostima e le relazioni sociali. Le parole acquisiranno un peso diverso e ci renderemo conto che non sarà poi più così importante quello che pensano gli altri, ma al contrario diventerà fondamentale sentirsi liberi di esprimere le proprie idee, le proprie emozioni ed i propri desideri. Noi primi impareremo a criticarci e gli altri non saranno più dei giudici così feroci come invece accadeva nel passato.


AFFERMAZIONE MEDITATIVA PER SUPERARE LA PAURA DEL GIUDIZIO

IO sono una bella persona a prescindere da cosa dicano gli altri
il giudizio degli altri mi scivola ma non mi influenza
ogni molecola di come sono è giusto sia così

IO non ho bisogno di barriere nè di malattie
né di altro per difendermi
non è avendo il controllo che acquisto potere sulla mia vita ma perdendolo.

La Luce è in ME ed ogni mia decisione è frutto del mio volere e del volere dell’UNIverso.

IO SO’ che ogni decisione che prendo è la via per me.

Gioia, pace ed equilibrio scorrono in me. In piena fede, ringrazio.

Namaste`