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CHAKRA: COME MANTENERLI IN EQUILIBRIO ENERGETICO

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CHAKRAS STILIZZATO  Il termine chakra deriva dal sanscrito e significa “ruota” o “disco”. I chakra (o centri) sono vortici di energia situati nell’anatomia sottile, strutture eteree, attraverso i quali le informazioni connesse alla forza vitale e alle vibrazioni superiori del mondo spirituale, giungono al corpo fisico. Essi sono visibili ad occhi “psichicamente attivi” e quindi da chi ha imparato (o meglio da chi e’ riconnesso) a percepire le energie vibrazionali della frequenza superiore.

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IL SIGNIFICATO DEL COLORE INDACO

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indaco La personalità di chi sceglie l’INDACO

Subito dopo l’azzurro-blu nello spettro dei colori troviamo l’indaco, una tonalità molto scura tra il blu e il viola. Dal latino indicum, a sua volta dal greco ινδικόν (indikón), letteralmente “proveniente dall’India”, “indiano”. L’indaco era infatti un colorante ricavato dalle foglie delle piante del genere Nerium native della regione. Le sue caratteristiche sono simile a quelle del blu, ma con un effetto più profondo, vista anche la sua gradazione e la sua frequenza maggiore; è  il colore legato alla visione meditative, presiede alla funzioni più elevate del pensiero e corrisponde al terzo occhio. E’ il colore dell’intuito che sostiene l’attività meditativa e della riflessione profonda. Ha un forte potere rilassante e per la sua alta vibrazione ha la capacità di allargare la nostra comprensione e sviluppa una capacità di giudizio priva di coinvolgimenti emotivi. E’ simbolo di spiritualità e risveglio interiore. La persona che predilige l’Indaco tende a elevarsi e a guardare con occhio critico la realtà che la circonda. Questa tendenza fa in modo che la stessa realtà venga meglio compresa per ottenere così un appagamento interiore che il mondo esteriore nega all’individuo. Alla continua ricerca di armonia e affinità con le persone che lo circondano, chi ama l’Indaco può subire degli improvvisi attacchi di malinconia dalla quale riesce ad allontanarsi captando dal mondo esterno emozioni e segnali positivi. Chi predilige questo colore è riservato e tende a vivere nel suo mondo. La persona “indaco”, inoltre, è sempre impeccabile ed ha ottimo gusto.

Difetti predominanti

I difetti di chi ama questo colore possono essere: poca fiducia nel proprio giudizio e dubbi sulla capacità della propria intuizione. La personalità in eccesso indaco è sempre alla ricerca di consigli che segue ciecamente. Può dimostrarsi ingenuo, credulone, dubbioso e facilmente suggestionabile.

APPORTI VIBRAZIONALI

E’ associato al 6° Chakra – Ajna, colore Yin, controlla la parte inferiore del cervello, gli occhi e l’ipofisi. Questo colore agisce principalmente sulla mente ma è un ottimo purificatore del sangue. Ha la capacità di equilibrare i nostri organi di senso per renderli più sensibili; in generale ha un effetto calmante e anestetico specialmente a livello delle vie respiratorie, nasali, degli occhi, ecc. Questo suo potere anestetico è dovuto alla sua virtù di riuscire a portare la coscienza ad un livello superiore. Aiuta la concentrazione mentale ed è utile in caso di emotività eccessiva, ipocondria, ossessione, allucinazioni, demenza senile. Tonifica i muscoli e la pelle. Benefico in presenza di intossicazioni, infiammazioni, dolore, cataratta, ipertiroidismo. L’indaco dona intuizione e saggezza all’individuo, avvicinandolo alla propria guida interna. Agisce sui sensi aumentando il tono dell’uomore in caso di malinconia o di leggeri stati depressivi. Il colore Indaco, inoltre, ha un forte potere rilassante e aiuta nelle pratiche meditative.

Chi lo rifiuta ha grandi difficoltà nel trovare l’armonia e l’equilibrio sia con le persone che lo circondano sia con l’ambiente in cui vive. Soffre facilmente di attacchi depressivi, dai quali trova grandi difficoltà ad uscire, la persona che rifugge l’Indaco, riflette in maniera caotica rischiando spesso di rimanere impigliato nella rete dell’emotività. Una delle dendenze principali di questi individui è quella di addossare ad altri la colpa di eventuali fallimenti o la causa del proprio malessere. Questi problemi possono migliorare interagendo con questo colore, utilizzandolo nell’abbigliamento e nell’ambiente in cui si vive o lavora. Puo’ essere anche efficace occuparsi di giardinaggio circondandosi di piante con i fiori di questo colore come ad esempio la Veronica spicata, il Raponzolo – Fiteuma (Phyteuma) Orbiculare, oppure i deliziosi “Non ti scordar di me” (Myosotis Alpestris).

L’AMETISTA

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ametistaL’Ametista è una meravigliosa pietra di guarigione, di fortuna, di pace e di forte spiritualità. Ha il potere di tenere sotto controllo qualunque tipo di comportamento nocivo, di rendere più arguta la mente e di potenziare la memoria. Il colore tipico è un viola intenso e vivace insieme, con colorazione spesso disposta a bande o chiazze; può essere anche piuttosto tenue, ma in genere conserva lo stesso tono, senza sfumature estranee.

Gli Egizi la usavano come pietra dai poteri curativi per disperdere timori e sensi di colpa e come pietra protettiva durante i viaggi. Furono pero’ i Greci a coniare il termine ametista, col significato “di senza ubriachezza” perché sia essi che i romani la usavano per proteggersi contro gli eccessi del bere ricavando coppe da questo cristallo.

Proprietà e significato nella Cristalloterapia

L’Ametista si rivela utile come pietra meditativa poiché  stimola la consapevolezza spirituale rivelando al soggetto la sua saggezza interiore; difatti e’ relazionata al VI chakra, Ajña o chakra del terzo occhio, favorendo le facoltà medianiche.
A livello della psiche, il suo impiego si rivela utile nei momenti di tristezza, soprattutto dopo un lutto, consentendone il superamento. A livello mentale, promuove la consapevolezza e la sobrietà. A livello fisico, l’ametista agisce attenuando i dolori e le tensioni, soprattutto quelle collegate all’emicrania.

Effetti sulla psiche

L’Ametista ha la proprietà di assorbire le energie negative e nefaste e, grazie alla frequenza del raggio violetto, trasformarle in qualità positive, proprio per questa ragione è utilizzata anche per ricaricare gli altri cristalli. E’ positiva per tutti i disordini di origine psichica, ha influenza sul lato destro del cervello, sulla ghiandola pituitaria e pineale e stimola l’introspezione la spiritualità, la serenità e la concentrazione. E’ equilibrante perché  aiuta a portare equilibrio negli eccessi: da un lato stimola e dona sicurezza a chi è insicuro e soffre di complessi di inferiorità, mentre dall’altro attenua iperattività, irrequietezza, isterismo, manie, eccessi di egoismo e di egocentrismo. L’ametista e’ spesso definita “la pietra degli studenti” poiché aiuta ad appianare le difficoltà scolastiche incentivando e rafforzando la forza di volontà, la disciplina  e la concentrazione.

Effetti sul piano fisico

Come già accennato, aiuta a combatter egli effetti dell’alcol e pertanto può essere utile per le persone con problemi di alcolismo. Allevia il mal di testa e l’emicrania, le nevralgie ed i dolori nevralgici ma anche le infiammazioni ghiandolari in genere ma soprattutto quelle cutanee. Aiuta nei disturbi a carico dell’apparato circolatorio ed in particolare in caso di  pressione bassa. E’ di valido aiuto anche per il diabete, l’anemia e tutte quelle malattie del sangue per cui è utile stimolare la produzione di globuli rossi. Riequilibra i disturbi del metabolismo ed e’ di valido aiuto anche per le malattie a carico del pancreas o in caso di debolezza del sistema immunitario.

Uso e applicazioni

–  Come pietra dei sogni, la si può porre sotto il cuscino per scacciare l’insonnia e gli incubi ed assicurarsi un sonno sereno e ristoratore, costellato addirittura da sogni profetici.
–  Per scaricare le tensioni, si può tenere un cristallo di Ametista nella propria mano ricettiva (in genere la sinistra, la destra per i mancini) e lasciarsi pervadere dalle sue vibrazioni calmanti e riposanti; allo stesso scopo è utile indossarla a contatto con la pelle.
– Portata addosso, inoltre, l’ametista fa cessare le paure, ridona speranza, solleva lo spirito, allontana i sensi di colpa e di autocommiserazione, aiuta a sconfiggere schiavitù (fumo,alcool, etc…) e blocchi interiori. Permette, inoltre, di evitare l’eccessiva auto-indulgenza conferendo il dono del sereno giudizio.
– Per la meditazione può essere indossata o posta di fronte alla persona che medita o posizionata sull’altare davanti ad una candela bianca, accanto al fumo di un incenso calmante, come il sandalo.
–  Una candela rossa circondata di Ametiste, posizionata vicino al luogo ove si medita, può aiutare ad entrare in uno stato di coscienza superiore.
– Per aumentare la consapevolezza psichica e per stimolare il terzo occhio, quindi la chiaroveggenza ed il cosiddetto “sesto senso, è utile porre un cristallo di Ametista insieme a qualsiasi mezzo divinatorio (Rune, monete, tarocchi, etc…) per esaltarne le energie. Indossato durante le divinazioni, permette alle informazioni ricevute dall’inconscio di essere recepite ed utilizzate correttamente.
–  l’Ametista scambiata tra anime gemelle ed affini rafforza  il sentimento che li lega.
– Indossata durante processi o azioni giudiziarie, garantisce equità di giudizio. .
– Una piramide di Ametista posta sul VI o sul VII Chakra calma, rilassa ed allevia le cefalee.
– Posta in mezzo ad una stanza, invece, favorisce la serenità e la concentrazione.
–   Usata per massaggiare dolcemente tutte la zona della testa e del viso, porta grande sollievo in tempi abbastanza brevi, soprattutto quando l’origine del dolore e dovuta a contratture. A tale scopo, può essere anche utile frizionare la parte infiammata con un batuffolo di cotone sterile imbevuto da un elisir preparato con acqua messa in una bottiglietta di vetro trasparente con un’Ametista, lasciata (tappata in modo che non vi entrino dentro polvere e corpi estranei) sotto i raggi del Sole (non diretti) e della Luna per almeno una settimana.

I talismani di Edora per un aiuto personalizzato: https://consulenzeolistiche.com/monili-di-riequilibrio-edora/

Namaste’