GUARIRE DALLA DEPRESSIONE

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liberarsi dalla depressioneGuarire dalla Depressione. Prima parte.

Il male oscuro: come e perché’ si e’ depressi?

La depressione, solo in Italia, colpisce un milione e mezzo di persone, soprattutto donne. Tristezza, sconforto, ridotta autostima, debolezza emotiva e fisica, sono fra i sintomi più facilmente individuabili di questa patologia; anche se c’e’ da precisare che, le depressioni non sono tutte uguali. Anche se molte si assomigliano per intensità, modalita’ e per una parte dei sintomi, le crisi depressive mostrano sfumature peculiari, che portano le persone che ne soffrono a manifestare il proprio disagio in modi molto diversi. Questa grande differenza è dovuta al fatto durante la malattia la persona si trova in balìa di disorientamento e forze oscure ed è quindi facile che emergano vecchi traumi, paure e timori antichi che ogni individuo porta con se come bagaglio personale delle proprie esperienze di vita presente e passate. Appare dunque chiaro che soltanto ripartendo da zero, l’individuo potra’ ritrovare la sua vera natura. La depressione arriva quindi per purificare e cancellare quel personaggio maschera fatto di obblighi, doveri e falsita’ costruito negli anni, senza volonta’ manifesta,  che ha obbligato l’individuo a fare e ad essere come NON E’ nella sua vera natura. Questa persona e’ prigioniera dell’esterno, del visibile ed osservando solo in superficie subisce ed assorbiamo solo i modelli negativi: l’autobiasimo, l’aspra critica, il senso di colpa; l’autocommiserazione, il compatimento. L’individuo vedra’ un ostacolo in qualunque evento ma non fara’ il minimo tentativo per superarlo. Sara’ smarrito ed avra’ solo il  desiderio di fuggire da tutto e da tutti per mettersi al riparo dal rischio. Cominciera’ ad entrare in un circolo vizioso di pensieri circolari: Sono inferiore agli atri, se sbaglio non vago nulla, quello di cui gli altri si interessano è sempre più importante di quello di cui mi occupo io,  non posso vivere senza l’approvazione degli altri, non sono mai all’altezza delle situazioni, quando prendo una iniziativa rischio di sbagliare e di essere biasimato, non ho le risorse per fronteggiare le difficoltà e non sono in grado di sopportare questa sofferenza, se esprimo ciò che penso causerò disagio.
In realta’ il soggetto ha come obiettivo principale l’essere accettato e benvoluto dagli altri e per raggiungere questo scopo nega “se stesso” per conformarsi al pensiero delle persone a cui desidera piacere. Cosi’ la mente, in modo inconscio o poco consapevole, individua in un sintomo lo strumento migliore per raggiungere l’obiettivo e fa manifestare la malattia e l’individuo entra in crisi depressiva: la vive e sta realmente male ma paradossalmente si accorge che, attraverso questo grave malessere, può ottenere dei benefici che prima della crisi non riusciva ad avere. Ad esempio: può sottrarsi a situazioni dove non riusciva a dire di no, può sentirsi al centro dell’attenzione di familiari e amici, può indurre gli altri a prendere decisioni che non ha il coraggio di prendere, come quella di lasciare il partner o il lavoro o uno studio che non piace, può non occuparsi dei figli e di se stesso senza sentirsi giudicato in quanto la malattia gli fornisce l’alibi perfetto. In pratica attraverso questo meccanismo/atteggiamento può  attirare l’attenzione su di sé, farsi servire e rispettare, sottrarsi a richieste e situazioni, delegare agli altri le proprie incombenze….
Nel suo stato di “grazia” diventa chiaro che la persona sceglie di prolungare questo suo stato “vantaggioso” riproducendo il sintomo che lo rende possibile anche quando potrebbe ormai essere guarito o in via di guarigione. La crisi depressiva si protrae cosi’ nel tempo, diventando il modo di “essere” della persona. Il depresso rimane quindi bloccato in questo assetto psichico nevrotico, precludendosi la possibilità di guarire, di progredire nello sviluppo psichico- energetico e di comprendere il proprio SE interiore.

Sintomi della depressione

A livello psichico:

PAURA DI DISINTEGRARSI O DI NON POTER PIU’ VIVERE

TIMORE DI NON ESSERE PIU’ AMATI.

ANGOSCIA, PENSIERI SUICIDARI E ASTENIA
FAME NERVOSA
RABBIA, RISENTIMENTO, RIMPIANTO.

A livello fisico:

DISTURBI ADDOMINALI E DELL’APPARATO DIGERENTE

DISTURBI DEL SISTEMA IMMUNITARIO
INTOLLERANZE,ALLERGIE
ARTROSI
DISTURBI DEL CAVO ORALE
DISTURBI DELLA VISTA (MIOPIA)
PROBLEMI ALIMENTARI
DISTURBI DELLA TIROIDE
DISTURBI DELLA SESSUALITÀ’ (in particolar modo assenza di desiderio)

COME LIBERARSI DAL PERSONAGGIO MASCHERA E RITROVARE IL VERO SE

Il viaggio interiore – Ritrovare se stessi, il proprio cuore e riscoprire la propria essenza.

Si PUÒ  far ritorno a “Casa”. Quel luogo dove si trova il Vero Sé e dove si possono scoprire le dimensioni nascoste della propria forza e della propria ricchezza.
Iniziando a percorrere questo sentiero, intraprendete un viaggio che vi porterà verso un nuovo territorio: il vostro universo interiore. Indipendentemente dal fatto che siate o meno già stati in terapia, la prima fase di questo sentiero riguarderà, per un periodo abbastanza lungo, l’affrontare gli aspetti distruttivi e negativi del vostro personaggio maschera. Se volete veramente ritrovare voi stessi, se volete raggiungere il nucleo del vostro Essere, da cui deriva il TUTTO UNIversale e’ necessario comprendere che il cambiamento e’ un lungo percorso da fare a piccoli passi.

Primo passo – RITROVARE LA FORZA DI VOLONTA’

1. TRASFORMATE UNA DECISIONE DIFFICILE IN UN’ABITUDINE SEMPLICE.

Ricominciare ad avere impegni in prima persona.

Prendere un impegno preciso è fondamentale per rispettarlo. E’ importante creare un elenco di “azioni motivate”  che portino a raggiungere l’obiettivo prefissato, ovvero, rispettare l’impegno.  “Lunedi’ alle 11 mi lavero’, usciro’ e andro’ a fare compere perche’ voglio preparare quel dolce”, “Mercoledi’ andro’ a comperare quel libro perche’ quell’argomento mi interessa”….
E’ necessario creare e leggere questa lista di “azioni motivate” ogni mattina e ogni volta in cui si è tentati di abbandonare l’obiettivo, e soprattutto, quando non si ha voglia di perseguirlo.
Trovare la giusta motivazione per andare avanti è talvolta duro, ma è fondamentale averne. Per alcuni un aiuto in questo, è rappresentato da una chiave simbolica che ci sia da sprint o da supporto: una canzone, un film, una frase o un libro. Il “simbolo” della motivazione deve essere sempre a portata di mano e presente per sostenere e ricordare di andare avanti e non mollare!

2. INIZIARE DALLE COSE FACILI

Obiettivi realistici, cose molto semplici e concrete.

La lista delle “azioni motivate” dovra’ essere composta di cose giornaliere da compiere. Non iniziate creando impegni troppo distanti nel tempo ma realizzate una lista con scadenza al massimo, settimanale. Iniziare dalle cose facili e programmare un “azione motivata” alla volta.  Questo significa migliorare o cambiare un solo elemento della vita alla volta. Questo singolo elemento impatterà positivamente su molti altri aspetti. Partire con progetti semplici per poi passare, progressivamente e al raggiungimento degli obiettivi più facili, a propositi più complessi e faticosi.  Un grande sforzo di volontà può esaurire tutte le forze. Proprio per questo è necessario stabilire delle priorità sulla base delle proprie esigenze e non pretendere di raggiungere tutto e subito.

3. TEMPO DEDICATO

Stabilire un tempo da dedicare all’obiettivo.

È necessario stabilire un tempo preciso: può essere mezz’ora, un’ora, due ore da dedicare esclusivamente al perseguimento dell’obiettivo; durante questo tempo non farsi interrompere da niente e da nessuno. Niente telefonate, mail, internet…etc.
Dedicatevi tutto il tempo che vi necessita ma fatelo senza distrazioni.

4. SPAZIO ALLA COMUNICAZIONE, NO AL PESSIMISMO

Comunicare agli altri i propositi aiuta a rispettarli.

Condividere con gli altri le vostre intenzioni vi aiutera’ molto, sopratutto al raggiungimento degli obiettivi. Rammentate che il cambiamento positivo è contagioso: vedrete come sarete sostenuti nei vostri progressi!
Non scoraggiatevi, non assecondate i pensieri negativi, non fissarsi su di essi ma accettarli  lasciandoli scorrere prima possibile nella propria mente e tenere fermo il proprio obiettivo. Concentratevi su qualcosa di positivo, cercate di vincere piuttosto che aver paura di perdere. Non aver mai paura di fallire. Ascolta chi dà consigli positivi, chi ti supporta e sostiene. Dimentica la  paura del giudizio degli altri: la gente avrà sempre da ridire, avrà sempre un argomento per criticare chiunque. Devi solo fare ciò che è giusto per te stesso, con fiducia!

5. IL RIPOSO DEL GUERRIERO

Come ogni energia, dopo un certo impegno, anche la forza di volontà tende a diminuire.

Immaginate la forza di volontà come un qualsiasi altro muscolo. Quando e’ in allenamento,  necessita anche di pause per recuperare. Il Fare e l’Agire richiedono un grande sforzo psico-fisico  e quindi un notevole consumo di energie. E’ sempre necessario quindi, auto-gratificarsi e concedersi delle pause.

6. RICOMPENSE

Nel fissare un obiettivo promettetevi anche una ricompensa.

Un giusto bilanciamento tra doveri e piaceri sarà un elemento molto importante per riuscire a raggiungere gli obiettivi. Veder migliorare il proprio stato di salute e la propria determinazione sono ovviamente, gia’ di loro, delle belle ricompense, ma riconoscerti un “premio” dara’ maggiore soddisfazione. Un piccolo incentivo per proseguire.

7. QUALCHE ULTERIORE CONSIGLIO

Non rimuginate sulle situazioni, cercate invece di rendere il percorso semplice e diretto.
Mangiate: gli sforzi di volontà provocano un calo di glucosio nel sangue e tale calo determina una riduzione dell’autocontrollo.
Meditate: praticare meditazione (ne trovate una tecnica piu’ avanti) rinforza l’autocontrollo e permette di rilassare corpo e mente.
Fate ordine: l’ordine esterno facilita l’ordine interiore quando questo e’ in riallineamento.
Sognate: i sogni, per quanto fantastici o irraggiungibili possano sembrare, possono realizzarsi. Di certo non si realizzano se non si fa niente per farli avverare. Chiedi e ti sara’ dato… sempre!

MEDITAZIONE

L’esercizio della consapevolezza del respiro.

Seduti, con la schiena dritta, seguite la sensazione del respiro che fluisce dalle narici verso il torace e l’addome. Concentratevi sul diaframma come punto specifico e non forzate nulla, liberate la mente e focalizzatevi sul respiro. L’attenzione al respiro con la pratica diventa anapanasati, ovvero consapevolezza del respiro e dunque della vita che fluisce nel corpo. Un’inspirazione e un’espirazione consapevoli sono le chiavi per entrare in contatto con il vostro SE interiore.

Fiori di bach

I Fiori della depressione indicati da Bach sono soprattutto Gentian, Mustard e Wild Rose. Quest’ultimo Fiore, Wild Rose riguarda sopratutto un quadro depressivo profondo.

Gentian – Depressione reattiva di fronte a ostacoli e insuccessi, con la sensazione che sia inutile lottare. Disinteresse generale per tutto o tutti ma sopratutto verso se stessi.

Mustard – Depressione endogena, ovvero senza una causa ben identificabile che si presenta ciclicamente ed improvvisa con forte pena, sofferenza dell’anima e pianto.

Wild Rose – Mancanza di emozioni e di ogni fiducia nella possibilità di avere ancora qualcosa dalla vita, atteggiamento fatalista di disinteresse, sensazioni di disperazione profonda. Il Fiore esprime il quadro di quella che viene definita ‘depressione maggiore’.

Modalita’ di preparazione e assunzione dei fiori.
Una piccola parte di cognac come conservante e il resto acqua di fonte o oligominerale. 1 goccia di ogni rimedio scelto per ogni 10 ml di liquido. Quindi:
boccetta da 20 ml, 2 gocce di ogni Fiore.
boccetta da 30 ml, 3 gocce di ogni Fiore.
Di questa miscela si assumono 4 gocce 4 volte nell’arco della giornata.

Si possono usare le essenze pure, senza preparare la boccetta, mettendo 2 gocce del rimedio, o dei rimedi, scelti in mezzo bicchiere d’acqua, da assumere 3 o 4 volte al giorno. Le essenze sono più efficaci diluite.

Aromaterapia
L’aromaterapia può alleviare l’affaticamento mentale e aiutare a dormire.
Gli oli essenziali benefici per la depressione sono il basilico, la santoreggia, il gelsomino, la rosa e la camomilla (Matricaria recutita). L’olio può essere versato in un catino d’acqua bollente (2 o 3 gocce), nella vasca da bagno (5 o 6 gocce) o sul bordo del vostro cuscino (1 o 2 gocce).

Fitoterapia
2 parti di iperico (Hypericum perforatum), 1 parte di paglia di avena (Avena sativa), 1 parte di lavanda (Lavandula officinalis) e 1 parte di artemisia (Artemisia vulgaris). Prendete 5 ml della tintura tre volte al giorno per almeno un mese.

Namastè
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