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CENTAURY – LA VOLONTA’

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centaury Centaury – Fiore di bach n.4

Condizione che sviluppa, armonizza o risveglia: VOLONTA’

Rappresentazione archetipica: “La Sottomissione”
Soggetto al dominio e all’impossibilità di essere libero da legami invisibili che annullano la volontà

CHAKRA: agisce sul 3° centro

Disturbi psico-fisici
Esaurimento, senso di stanchezza cronica, debolezza energetica per abbassamento delle difese, pallore, occhiaie, tachicardia, aritmie, gastrite, dispepsia, dolori dorsali e lombosacrali, complesso di inferiorità, masochismo, aggressività sessuale repressa, senso di inadeguatezza sociale. Intossicazioni per eccesso di medicinali. Sterilità.

Personalità associata
sottomesso, troppo ubbidiente, servile, si auto annulla, arrendevole, servo, remissivo, compiacente

Questo è il fiore per le persone che si sentono deboli e sottomesse. Bach sostiene che questa persona si fa distogliere dalle proprie personali inclinazioni a causa di una volontà non ben strutturata. La persona Centaury è sempre “troppo disponibile” a tal punto di dimenticare di prendersi cura di se stesso e della propria vita, cancellando la propria identità e individualità per servire gli altri.

Per eccesso di generosità ed altruismo, esaurisce tutte le energie spesso senza ottenere alcun riconoscimento per i propri sforzi e le proprie qualità. Ha bisogno di piacere al prossimo, quindi spesso diviene succube di personaggi opportunisti e con meno scrupoli.

Questo atteggiamento ha origine nella confusione che il soggetto pratica tra l’accettazione altrui e la stima di sé, qualità che gli manca. E’ una persona che oppone scarsa resistenza all’ambiente circostante, sia in senso materiale che in senso sottile e non conoscendo i propri confini, si fa invadere continuamente. 

Non si sente abbastanza forte per risolvere i suoi problemi e così s’impegna a risolvere quelli altrui, trascurando la propria missione nella vita e sentendo il desiderio di aiutare il prossimo come una vocazione; per questo può però cadere nell’opportunismo, nell’istrionismo, e nel complesso del martire.

Apporti positivi del Rimedio

Sulla personalita’

Compassione, apertura mentale, altruismo, capacità di rimanere se stesso in un gruppo, di collaborazione equilibrata, ispirazione, capacita’ di portare a termine un lavoro e di seguire esempi ed ideali ma restando se stesso. Tranquillità. Volontariato.

Sulla Sessualità

L’armonizzazione con l’essenza permette di sentirsi in parità  di diritti, e quindi di donarsi ma, allo stesso momento, di chiedere agli altri ciò che si vuole da loro.

Affermazioni positive

Il mio pensiero è fonte di gioia e sicurezza.
Solo io sono responsabile dello sviluppo della mia personalità
Trovo la mia meta e riesco a raggiungerla senza chiedere aiuto agli altri
Sono meno timido e non temo il giudizio degli altri

GUARIGIONE
La propria natura viene indirizzata verso un fine più alto, sviluppando l’energia necessaria per servire un ideale nobile piuttosto che gli interessi egoistici di qualcuno. Si riafferma la propria personalità, adottando un atteggiamento più equilibrato nei confronti altrui. Si recupera la dignità e il senso dell’equilibrio interpersonale.
Trionfa la volontà, la determinazione, la risolutezza personale, la vitalità, l’energia e la capacità di esprimere il proprio punto di vista.
Ci si sentirà’ in grado di liberarsi da tutte le dipendenze (alcool, droga, fumo, dipendenza affettiva, ecc…)  poiché questo fiore chiude l’accesso a ciò che è dannoso, ristrutturando le debolezze tramite un riempimento interiore.

Estensione del Rimedio con altri Fiori

Larch – per la mancanza di fiducia in sè, per il senso d’inferiorita’
Pine – per senso di colpa e dell’autolesionismo.
Red Chestnut – il fiore dell’eccessiva preoccupazione per i propri cari Honeysuckle – per divincolarsi dal passato.
Olive – come rinvigorente
Larch – per la temporanea incapacità
Elm – per lo sforzo eccessivo
Agrimony – perché si è riconosciuto il proprio lato “ombroso”
Chestnut Bud – sostegno per sfuggire alla ripetizione
Cherry plum – per la paura di non farcela
Walnut – per proteggere il cambiamento
Crab Apple –  per la purificazione
Aspen – per la riarmonizzazione

Preparazione
Le bottigliette stock sono quelle che si trovano in commercio, dalle quali poi ognuno prepara i flaconcini o comunque le diluizioni per il trattamento.
Per preparare le bottigliette stoch di Fiori di Bach si deve prendere una bottiglietta da 30ml provvista di contagocce che andrà cosi’ riempita:
Versare due gocce del flacone del rimedio, o di ciascuno dei rimedi scelti, in 30 ml di acqua minerale naturale e due cucchiaini di brandy (brandy di buona qualità con una gradazione di circa 40° e meglio se derivante da produzione biologica e di frutta) come conservante. Da questa soluzione il paziente prende la dose giornaliera che consiste in 4 gocce 4 volte al giorno, per un periodo di tempo che varia da poche settimane a 2 mesi, in un bicchiere d’acqua o direttamente sotto la lingua”.

Namastè

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GUARIRE DALLA DEPRESSIONE

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liberarsi dalla depressioneGuarire dalla Depressione. Prima parte.

Il male oscuro: come e perché’ si e’ depressi?

La depressione, solo in Italia, colpisce un milione e mezzo di persone, soprattutto donne. Tristezza, sconforto, ridotta autostima, debolezza emotiva e fisica, sono fra i sintomi più facilmente individuabili di questa patologia; anche se c’e’ da precisare che, le depressioni non sono tutte uguali. Anche se molte si assomigliano per intensità, modalita’ e per una parte dei sintomi, le crisi depressive mostrano sfumature peculiari, che portano le persone che ne soffrono a manifestare il proprio disagio in modi molto diversi. Questa grande differenza è dovuta al fatto durante la malattia la persona si trova in balìa di disorientamento e forze oscure ed è quindi facile che emergano vecchi traumi, paure e timori antichi che ogni individuo porta con se come bagaglio personale delle proprie esperienze di vita presente e passate. Appare dunque chiaro che soltanto ripartendo da zero, l’individuo potra’ ritrovare la sua vera natura. La depressione arriva quindi per purificare e cancellare quel personaggio maschera fatto di obblighi, doveri e falsita’ costruito negli anni, senza volonta’ manifesta,  che ha obbligato l’individuo a fare e ad essere come NON E’ nella sua vera natura. Questa persona e’ prigioniera dell’esterno, del visibile ed osservando solo in superficie subisce ed assorbiamo solo i modelli negativi: l’autobiasimo, l’aspra critica, il senso di colpa; l’autocommiserazione, il compatimento. L’individuo vedra’ un ostacolo in qualunque evento ma non fara’ il minimo tentativo per superarlo. Sara’ smarrito ed avra’ solo il  desiderio di fuggire da tutto e da tutti per mettersi al riparo dal rischio. Cominciera’ ad entrare in un circolo vizioso di pensieri circolari: Sono inferiore agli atri, se sbaglio non vago nulla, quello di cui gli altri si interessano è sempre più importante di quello di cui mi occupo io,  non posso vivere senza l’approvazione degli altri, non sono mai all’altezza delle situazioni, quando prendo una iniziativa rischio di sbagliare e di essere biasimato, non ho le risorse per fronteggiare le difficoltà e non sono in grado di sopportare questa sofferenza, se esprimo ciò che penso causerò disagio.
In realta’ il soggetto ha come obiettivo principale l’essere accettato e benvoluto dagli altri e per raggiungere questo scopo nega “se stesso” per conformarsi al pensiero delle persone a cui desidera piacere. Cosi’ la mente, in modo inconscio o poco consapevole, individua in un sintomo lo strumento migliore per raggiungere l’obiettivo e fa manifestare la malattia e l’individuo entra in crisi depressiva: la vive e sta realmente male ma paradossalmente si accorge che, attraverso questo grave malessere, può ottenere dei benefici che prima della crisi non riusciva ad avere. Ad esempio: può sottrarsi a situazioni dove non riusciva a dire di no, può sentirsi al centro dell’attenzione di familiari e amici, può indurre gli altri a prendere decisioni che non ha il coraggio di prendere, come quella di lasciare il partner o il lavoro o uno studio che non piace, può non occuparsi dei figli e di se stesso senza sentirsi giudicato in quanto la malattia gli fornisce l’alibi perfetto. In pratica attraverso questo meccanismo/atteggiamento può  attirare l’attenzione su di sé, farsi servire e rispettare, sottrarsi a richieste e situazioni, delegare agli altri le proprie incombenze….
Nel suo stato di “grazia” diventa chiaro che la persona sceglie di prolungare questo suo stato “vantaggioso” riproducendo il sintomo che lo rende possibile anche quando potrebbe ormai essere guarito o in via di guarigione. La crisi depressiva si protrae cosi’ nel tempo, diventando il modo di “essere” della persona. Il depresso rimane quindi bloccato in questo assetto psichico nevrotico, precludendosi la possibilità di guarire, di progredire nello sviluppo psichico- energetico e di comprendere il proprio SE interiore.

Sintomi della depressione

A livello psichico:

PAURA DI DISINTEGRARSI O DI NON POTER PIU’ VIVERE

TIMORE DI NON ESSERE PIU’ AMATI.

ANGOSCIA, PENSIERI SUICIDARI E ASTENIA
FAME NERVOSA
RABBIA, RISENTIMENTO, RIMPIANTO.

A livello fisico:

DISTURBI ADDOMINALI E DELL’APPARATO DIGERENTE

DISTURBI DEL SISTEMA IMMUNITARIO
INTOLLERANZE,ALLERGIE
ARTROSI
DISTURBI DEL CAVO ORALE
DISTURBI DELLA VISTA (MIOPIA)
PROBLEMI ALIMENTARI
DISTURBI DELLA TIROIDE
DISTURBI DELLA SESSUALITÀ’ (in particolar modo assenza di desiderio)

COME LIBERARSI DAL PERSONAGGIO MASCHERA E RITROVARE IL VERO SE

Il viaggio interiore – Ritrovare se stessi, il proprio cuore e riscoprire la propria essenza.

Si PUÒ  far ritorno a “Casa”. Quel luogo dove si trova il Vero Sé e dove si possono scoprire le dimensioni nascoste della propria forza e della propria ricchezza.
Iniziando a percorrere questo sentiero, intraprendete un viaggio che vi porterà verso un nuovo territorio: il vostro universo interiore. Indipendentemente dal fatto che siate o meno già stati in terapia, la prima fase di questo sentiero riguarderà, per un periodo abbastanza lungo, l’affrontare gli aspetti distruttivi e negativi del vostro personaggio maschera. Se volete veramente ritrovare voi stessi, se volete raggiungere il nucleo del vostro Essere, da cui deriva il TUTTO UNIversale e’ necessario comprendere che il cambiamento e’ un lungo percorso da fare a piccoli passi.

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