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CHAKRA: COME MANTENERLI IN EQUILIBRIO ENERGETICO

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CHAKRAS STILIZZATO  Il termine chakra deriva dal sanscrito e significa “ruota” o “disco”. I chakra (o centri) sono vortici di energia situati nell’anatomia sottile, strutture eteree, attraverso i quali le informazioni connesse alla forza vitale e alle vibrazioni superiori del mondo spirituale, giungono al corpo fisico. Essi sono visibili ad occhi “psichicamente attivi” e quindi da chi ha imparato (o meglio da chi e’ riconnesso) a percepire le energie vibrazionali della frequenza superiore.

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IL SIGNIFICATO DEL COLORE NERO

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nero color La personalità di chi sceglie il NERO

Nero deriva dal latino nigrum, che significava “nero”, “scuro”, “cupo”, e in senso figurato voleva anche dire “tetro” ma in altri concetti anche “sfortunato” o “cattivo”. Il nero è il colore opposto al bianco anche a livello simbolico, esso rappresenta infatti il vuoto, ma anche il male contrapposto al bene. Associato al primo stadio alchemico della trasmutazione della materia viene definito “nigredo”, alludendo non solo al colore nero della materia, ma anche al “tenebroso”. Il colore Nero è la negazione del colore per antonomasia e rappresenta il confine che segna la conclusione della fase vitale; esprime, quindi, la negazione per la vita futura e della realtà con conseguente rifiuto a lottare. Chi predilige questo colore, infatti, generalmente sostiene che il futuro gli riservi scarse opportunità favorevoli ed è convinto che la responsabilità di tutto sia del mondo in cui vive e della società. Da queste convinzioni recondite ne consegue un comportamento apparentemente rinunciatario che può sfociare in rabbiose ribellioni. Il nero è anche il simbolo di ciò che non si può conoscere, di ciò che è segreto, misterioso, ignoto e conferisce a chi lo preferisce un forte senso del sacrificio e tenacia. Nella personalità di chi sceglie questo colore spicca molto anticonformismo, voglia di provocazione e desiderio di sedurre attraverso il corpo. Chi ama questo colore ha sempre una grande voglia di stupire gli altri ed il suo è uno spirito da eterno adolescente.

Difetti predominanti

La scelta del nero indica un atteggiamento estremista. Rappresenta, nel suo eccesso, la rinuncia, la negazione, la capitolazione completa o l’abbandono, ed influenza fortemente la scelta degli altri colori, rifondandone il carattere.

APPORTI VIBRAZIONALI

Associato al chakra dei piedi, solitamente poco considerato, ha un ruolo invece importante: racchiude il segreto misteriose pietre nere degli antichi culti matriarcali basati sulla conoscenza e sul potere delle energie telluriche. Governa il contatto con la terra da parte delle energie cosmiche, catalizzate dal chakra corona, e le incanala attraverso l’intero allineamento dei chakra principali fino al punto nel quale, fondendosi, vengono trasformate in energie telluriche; in questo modo, le potenti energie cosmotelluriche vengono irradicate sul piano fisico. Questo centro, depositario del segreto dell’alchimia, rivela come tutta la materia sia energia materializzata:attraverso le energie perciò la materia può essere trasformata.

Nell’Antico Egitto, il colore nero era considerato come uno dei colori sacri alla divinità. I più grandi Maestri lo utilizzavano come simbolo dell’Unità primordiale, dove tutto era essenza, forza potenziale ed eguaglianza. Il colore nero rappresenta la realizzazione totale e l’Assoluto. Come simbolo di autorità spirituale, questo riflette parte della divinità, trasmette sobrietà, austerità e dignità. È il simbolo della conoscenza piena e dell’integrazione della coscienza con L’Universo. Nell’antica Roma, ritroviamo il nero associato a SAturno, dio dell’implacabile scorrere del tempo, onorato nei Saturnali, la festa di fine anno che coincideva con la morte e la rinascita del Sole, il cui  rito esprimeva l’imperativo naturale per il quale il vecchio ordine deve morire per dare origine al nuovo, creando un ciclo infinito di morte e rinascita, anche se a livello più profondo la festa dei Saturnali ci fa associare il colore nero alla comprensione che morte e rinascita sono fasi transitorie di una più ampia continuità. Il colore nero è, quindi, un colore sacro perché rappresenta il riposo eterno e l’anima pacificata che è immersa nella pienezza dell’essere. Ma il nero è anche il colore della depressione, della sofferenza psichica, della morte, del lutto; proprio per i suoi significati profondi e per il suo effetto negativo sull’umore, non viene utilizzato in cromoterapia.

Chi ripudia il Nero vuole esprimere la voglia di libertà e di non farsi comandare dagli altri, di non essere succube e al non rinunciare a niente. Di solito chi rifiuta il nero pecca di altruismo e, anzi, spesso pretende dagli altri molto più di quello che può fare per gli altri. Questi problemi possono venir attenuati interagendo con questo colore, utilizzandolo nell’abbigliamento e nell’ambiente in cui si vive o lavora. Molto utili le pietre nere come l’Ossiana, l’Onice e la Tormalina Nera, dove vi rimando per approfondimenti al link: https://consulenzeolistiche.wordpress.com/2013/04/28/tormalina/

SIGNIFICATO DEL COLORE ARANCIONE

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 arancione La personalità di chi sceglie l’arancione

È lo stesso colore del frutto dell’arancia da cui ha preso il nome dall’etimologia curiosa: deriva dal sanscrito naranga-s (che indicava appunto l’albero) infatti, prima della scoperta di questo frutto, non vi era una nozione precisa di tale colore. E’ il colore della serenità, senza eccitare come il rosso o avere un’azione elettrica come il giallo; l’arancione (complementare del blu) è il simbolo e il colore dell’energia, della crescita, del rinnovamento. Simboleggia l’alba, il risveglio ed è quindi un colore adatto a quelle persone che faticano ad alzarsi al mattino. Chi predilige l’arancione e ne entra in risonanza è una persona in genere aperta e socievole anche se con qualche difficoltà ad esprimere le emozioni. Molto riservata con gli estranei e non invadente è libera dai preconcetti e mentalmente molto attiva. Il colore Arancione è simbolo di armonia interiore, salute fisica, di estrema fiducia in se stessi e negli altri, di creatività artistica e sessuale inoltre simboleggia la comprensione, la saggezza, l’equilibrio e l’ambizione senza però alcuna presunzione. La preferenza per questo colore rende tali persone capaci di imprese fuori dal comune; seppur sempre serene e ponderate.  Ama con gioia e trasporto e generalmente si trova in perfetta armonia con tutto ciò che la circonda.

Difetti rilevanti

La concretezza e la curiosità si mescolano spesso ad un certo narcisismo che può rendere questa persona poco attenta ai bisogni di chi gli sta vicino.

Apporti vibrazionali

Questo colore corrisponde al 2° Chakra – Swadhisthana ed è un colore Yang. Agisce sulla nostra vitalità e su tutto quello che concerne l’assorbimento dei cibi. Libera inoltre da sintomi depressivi aumentando la capacità di reagire alle avversità della vita in modo repentino ed efficace. Simbolo per eccellenza di fertilità, il colore Arancione stimola la circolazione del sangue e da vitalità agli organi sessuali, sia maschili che femminili, favorendo la fecondità. Stimola la ghiandola tiroidea ed la secrezione del latte materno; ha un gran potere di riequilibrio energetico e riesce a smobilitare le cristallizzazioni di energia che causano molte problematiche cutanee, renali, biliari, nervose e intellettuali.  E’ un colore capace di attenuare la tensione, i crampi e di sublimare le pulsioni ancestrali in forme e desideri più complessi ed evoluti. L’arancione è legato alla respirazione profonda ed è quindi perfetto chi ha una respirazione superficiale, toracica, asmatica o per chi soffre di claustrofobia, ma anche per i reumatismi. Stimola l’ambizione e infonde allegria ed è consigliato per quelle persone senza voglia per ritrovare energia.

Chi rifugge dal color Arancione di solito non pondera le decisioni e agisce d’impulso: questo modo di affrontare le situazioni, che in un primo momento può sembrare efficace per raggiungere grandi obiettivi, viene bloccato dalla tendenza al pessimismo. Trova molta difficoltà inoltre sia nella sfera sessuale che sentimentale non abbandonandosi mai del tutto con fiducia, ma delegando alla ragione qualsiasi tipo di mossa. Chi rifiuta l’Arancione tende a controllare costantemente la propria emotività ed e’ portato ad ingigantire i problemi credendo così di non essere in grado di risolverli. Queste problematiche possono risolversi interagendo con questo colore, utilizzandolo nell’abbigliamento e nell’ambiente in cui si vive o lavora. Puo’ essere anche efficace occuparsi di giardinaggio circondandosi di piante con i fiori arancioni come ad esempio la Zinnia Linearis, Asceplias Tuberosa o i bellissimi Gigli.

SIGNIFICATO DEL COLORE VERDE

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verde La personalità di chi sceglie il VERDE

La parola verde deriva dal latino popolare vìrdem a sua volta derivato da viridis “vivo”, “vivace”. Il colore verde (complementare del rosso) si colloca nel centro dello spettro luminoso e ha una funzione di equilibrio tra i colori caldi e quelli freddi. La luce verde infonde armonia, comprensione. La vita di chi ama questo colore è all’insegna della prosperità, del successo, della solidarietà e dell’adattabilità. Questo colore è legato al rinnovamento, ma anche alla stabilità, alla giovinezza, allo sviluppo, alla speranza e alla fertilità. Simboleggia la perseveranza e la conoscenza superiore. Emana senso di equilibrio, compassione e armonia; trasmette amore per tutto ciò che riguarda il regno naturale favorendo il giusto contatto con le leggi della natura. Oltre ad avere un effetto calmante, il colore Verde infonde senso di giustizia e grandezza d’animo oltre a conferire tenacia e perseveranza nel seguire i propri progetti. Chi predilige il colore Verde è però di solito conservatore ed abitudinario e tendente all’auto esaltazione dando, spesso, la sensazione di sentirsi superiore al prossimo. Inoltre, chi ama il colore Verde, è caratterizzato dal continuo desiderio di fare bella figura e impressionare gli altri. Non accetta cambiamenti nei suoi modi di agire dato che, sentendosi il migliore, l’adattamento agli altri lo svilirebbe nella sua alta considerazione di sé.

Difetti predominanti

Un eccesso di verde in tutte le sue forme denota individualismo e indipendenza, con eccesso di concretezza e logica. Può essere un soggetto invidioso, superstizioso ed estremamente geloso. Il Verde crea una sorta di resistenza ai cambiamenti.

Risultato della combinazione dei colori Blu e Giallo, rappresenta anche la tensione e rappresenta l’energia accumulata non esternata portando, sovente, ad un eccessivo autocontrollo e bisogno di dominare sia le persone che gli eventi.

Apporti vibrazionali

Il colore verde è in affinità col 4° chakra – Anahata, è legato all’elemento legno ed è un colore Yin. Il verde ha proprietà antisettiche, disintossicanti, di riequilibrio delle energie; il suo effetto calmante del sistema nervoso è evidente nel bisogno insito nelle persone di immergersi nella natura per avere sensazioni uniche di pace e di equilibrio nè caldo nè freddo dove il giallo della terra e il blu dell cielo si congiungono (natura terrestre+natura celeste). Sul piano fisico troviamo qui raccolte in un’unica fascia le tre funzioni centrali per la vita dell’individuo: cardiaca ; respiratoria ; sistema immunitario ed è quindi in associazione con il Cuore, i bronchi, l’apparato respiratorio, il nervo vago.

Chi rifiuta il Verde è costantemente soffocato dalla morsa degli obblighi e si sente costretto a compiere azioni e fare ciò che non vuole. Spesso si sente frustrato perché crede di non essere all’altezza delle sue grandi aspettative. Per ovviare a queste problematiche  può essere utile interagire con questo colore, utilizzandolo nell’abbigliamento e nell’ambiente in cui si vive o lavora. Puo’ essere anche efficace occuparsi di giardinaggio circondandosi di molte piante.

SIGNIFICATO DEL COLORE ROSSO

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rosso col La personalità di chi sceglie il ROSSO

Il colore Rosso è simbolo del sangue dell’energia vitale sia mentale che fisica. Il rosso è collegato alle passioni, al coraggio, alla forza, all’istinto, alle pulsioni ancestrali come il sonno, la fame, la sessualità. Deriva dal sanscrito Rudra (correre ruggendo) che è il signore della tempesta, proprio perchè al colore rosso venivano associati la forza e la potenza. Fin dall’antichità il rosso ha sempre rappresentato il fuoco e porta con sé un significato positivo di accrescimento delle forze vitali e di fertilità, mentre in negativo è apportatore di violenza, vendetta e ferocia, difatti è il colore di Marte, Dio della guerra. L’uso di questo colore aiuta a combattere le energie passive infondendo una straordinaria forza motoria ma anche psichica stimolando la creatività e aumentando le capacità di autoconservazione. Il Rosso è quindi sinonimo di forte passionalità, di grande personalità e di fiducia in se stessi, estroversione e la forza di volontà. Chi è attratto dal rosso e ci entra facilmente in risonanza ha un carattere vivace, pieno di energia, esuberante e un buon rapporto con la sessualità, ha voglia di vincere e desidera posizioni di potere; ama agire e mettersi sempre in competizione con il prossimo ma, soprattutto, con se stesso.

Difetti predominanti

Chi ama il rosso può denotare nella personalità una difficoltà a contenere le proprie pulsioni e l’eccessiva istintività. Spesso pecca di presunzione ed il carattere è caratterizzato dall’irascibilità e l’irrequietezza.

Apporti vibrazionali

Abbinato al 1° Chakra – Muladhara, il colore Rosso agisce sul battito cardiaco e sulla pressione sangiugna ed arteriosa, l’attività neuronale, ghiandolare e del fegato. Inoltre agisce sui muscoli e con l’apparato osteoarticolare. L’elemento che governa è fuoco ed è il colore più Yang.

Chi rifugge dal colore Rosso è una spesso inacapace di affrontare le difficoltà che la vita gli presenta. Molto irrequito,  quasi sempre in disparte preferisce rimanere dietro le quinte non avendo il desiderio di essere protagonista. Nelle scelte quotidiane tende ad essere stabile e ama intraprendere strade sicure. Odia l’espansività altrui rifugiandosi così nella sua perenne introversione. Questa lacuna può essere colmata  interagendo con questo colore, utilizzandolo nell’abbigliamento e nell’ambiente in cui si vive o lavora.Puo’ essere anche efficace occuparsi di giardinaggio circondandosi di piante con i fiori di questo colore come ad esempio la Coreopsis tinctori, le Rose o il Papavero orientale.

SIGNIFICATO DEL COLORE GIALLO

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giallo La personalità di chi sceglie il giallo

Chi predilige il colore Giallo è una persona estroversa che accoglie con entusiasmo le novità ed è solitamente dotata di una fervida immaginazione, prolifica in fatto di idee che applica al mondo reale E’ una persona con grande vitalità alternata però a periodi più o meno lunghi di stasi. Ha molte aspettative sul suo futuro e adora rinnovarsi e fare nuove esperienze ma è tendenzialmente soggetta anche a rapidi cambiamenti di posizione. Tende spesso a cercare l’approvazione delle persone che la circondano e fa il possibile per essere ammirata. Adora stare al centro dell’attenzione risulta estroversa, molto attiva, allegra, originale, entusiasta verso la vita, determinata, ottimista. In genere cerca la liberazione da un peso, da un’oppressione problematica e anelano ad una vita leggera e senza troppi coinvolgimenti.

Soffre molto la solitudine e la sua presenza assidua denota una sorta di eccesso di fiducia nelle proprie capacità.

Difetto predominante

Disperde le proprie energie all’esterno senza dedicare il giusto tempo all’introspezione.

Apporti vibrazionali

Il giallo (complementare del viola) è il colore legato al centro del plesso solare, il 3° chakra – Manipura che corrisponde al sistema nervoso e digestivo. Questo chakra si occupa anche degli organi genitali e in generale delle attività sessuali. Il Giallo è simbolo della conoscenza e dell’energia, sia dell’intelletto che nervosa. Ha come elemento il fuoco ed è un colore Yang. E’ il colore più radiante, vitale, il più vicino alla luce solare. E’ un colore caldo, ad alto valore termico. Come l’arancione e il rosso ha un’azione stimolante a livello fisiologico, ma il suo effetto risulta meno stabile rispetto agli altri due colori. Agisce sui nervi motori, produce energia per i muscoli e, grazie alla sua attività stimolante anche del sistema nervoso, aumenta la capacità di memoria, concentrazione e di socializzazione. Ha la capacità di regolare la frequenza del battito cardiaco e la pressione erteriosa. Inoltre il Giallo agisce sul sistema digestivo e su quello epatico ma anche sulla vescica e la milza. I colori di tonalità gialla agiscono su diversi aspetti della nostra personalità e attitudini: generalmente infatti favoriscono l’estroversione e la capacità di concentrazione.

Chi rifugge dal colore Giallo si sente spesso deluso nelle sue aspettative e poco stimato dalle persone che fanno parte della sua cerchia di conoscenze. Cade spesso nella trappola della poca fiducia nei suoi mezzi. Questa lacuna può essere colmata  riaccumulando energia perduta interagendo con questo colore, utilizzandolo nell’abbigliamento e nell’ambiente in cui si vive o lavora, anche acquistando piante associate a questo colore, come ad esempio la Tagetes padula o la Rudbeckia Hirta o il meraviglioso Girasole.

IL SIGNIFICATO DEL COLORE BIANCO

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bianco La personalità di chi sceglie il BIANCO

Rimpiazzando il termine latino albus, il nome bianco deriva dal germanico blanc (o blanch, blank) che voleva dire “splendente”, “brillante”, “rilucente”. Il colore Bianco comprende tutti i colori dello spettro luminoso e simboleggia il confine che segna l’inizio della fase vitale. Esprime speranza per il futuro, fiducia nel prossimo e nel mondo in genere. Rappresenta lo stato di purezza, i nobili sentimenti e la voglia di cambiamento, della saggezza e della libertà. Indica l’apertura a ogni possibilità, la congiunzione dell’uomo con l’universo. Simboleggia la nascita – rinascita, l’inizio di ogni ciclo vitale. Anche la fiamma divina e perenne è bianca. Il bianco è anche il colore della morte, quando questa è intesa come inizio di una nuova vita. Con questo colore si rappresenta tutto ciò che è puro, saggio, illuminato e anche dell’aspirazione verso ciò che non si è ancora verificato (la sposa vestita di bianco aspira al matrimonio) indicando, quindi, il desiderio dell’individuo di acquisire un nuovo stato, di passare a una nuova condizione. Chi ama questo colore rivela una spiccata tendenza al fatalismo, ma al contempo esprime creatività e immaginazione. Chi preferisce il Bianco ha il continuo desiderio di cambiamento e viene stimolato dalle novità che la vita gli presenta.

Difetti predominanti

Chi sceglie il bianco è come se, in un certo senso, non scegliesse nulla o, da un altro punto di vista, scegliesse tutto. E’ quindi la tonalità degli indecisi, di coloro che sono ancora alla ricerca di un loro sé, di una personalità precisa. Lo dimostra il fatto che gli amanti di questo candido colore cercano di accontentare tutti, appianano le differenze, non contraddicono nessuno, evitano i conflitti. Ma è anche il colore di chi vorrebbe essere apprezzato per le sue qualità intellettuali e morali. Ha grande fiducia negli altri e in tutto ciò che il futuro gli riserva ma, allo stesso tempo, può crearsi delle illusioni e peccare di ingenuità.

APPORTI VIBRAZIONALI

Il colore bianco è associato al 7° Chakra – Sahasrara  che governa la corteccia cerebrale, il sistema nervoso centrale e la ghiandola pineale. La luce bianca contiene tutti e sette i colori dell’iride, schiarisce la mente. E’ un colore fresco che apporta energia rivitalizzante per tutto l’organismo. Jung considera il bianco come un momento evolutivo ed esistenziale, come “il grado più elevato che la meditazione umana possa mai raggiungere”. La luce bianca permette la sintesi della vitamina D, stimola le cellule e le ghiandole endocrine.  Questo colore è utile in caso di: inappetenza, debolezza e ipotonia muscolare, pallore, anemia, carenza di vitamina D, invecchiamento precoce, eccesso di pensieri, ansia, memoria debole, fragilità psichica. Controindicazioni: non utilizzare il bianco nei bambini iperattivi.

Chi rifiuta il Bianco si fida poco degli altri e ritiene che il futuro vada scritto senza lasciare nulla al caso. Decisamente fermo sulle sue posizioni, non ama le novità ed è restio ad apportare cambiamenti nella propria vita. Molto pragmatico, chi non sopporta il Bianco, difficilmente lascia spazio all’immaginazione e alla sensibilità d’animo. Per ovviare a queste problematiche  può essere utile interagire con questo colore, utilizzandolo nell’abbigliamento e nell’ambiente in cui si vive o lavora. Puo’ essere anche efficace occuparsi di giardinaggio circondandosi di piante fiorifere con i toni di questo colore come ad esempio la Lobelia erinus, la Gypsophila elegans o il famoso Gelsomino (Jasminum officinale).