Studi sull’acqua di Masaru Emoto e ulteriori ricerche

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cristallo emura I pensieri influenzano la materia?

La risposta sembrerebbe senza ombra di dubbio affermativa. Un brillante esempio di come la coscienza dell’osservatore influisca sugli elementi, lo abbiamo con gli esperimenti del dr. Masaru Emoto, dove dell’acqua ghiaccia in bellissimi cristalli in presenza di energia emozionale positiva oppure crea strutture spiacevoli in presenza di energia emozionale negativa.

Gli studi di Emoto

Il dottor Masaru Emoto, scienziato e ricercatore giapponese, ha messo a punto una tecnica per esaminare e fotografare al microscopio i cristalli che si formano durante il congelamento di diversi tipi d’acqua. Ha poi fotografato l’acqua esposta a parole scritte, a musica, preghiere, parole pronunciate, acqua di montagna, acqua inquinata, etc. Si è visto che i cristalli dell’acqua trattata muta di struttura quando si inviano messaggi. L’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve, l’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia. L’acqua è infatti in grado di registrare la vibrazione di una energia estremamente sottile, definita nella cultura giapponese Hado.

La prima serie di fotografie che Masaru Emoto fece, proveniva da acqua presente in natura. Acqua di fiumi, laghi, sorgenti e ghiacciai raccolta da lui stesso e da amici in giro per il mondo. Entusiasmato dal fatto che l’acqua sembrava veramente mostrare nella sua struttura la differenza tra pura, non inquinata, ed acqua oppressa da sostanze chimiche e maltrattata dall’uomo, Masaru Emoto si mise a fotografare acque di acquedotti di tutto il mondo. Anche qui l’acqua parlava chiaro. Nelle grandi città, dove l’acqua è fortemente carica di sostanze chimiche provenienti da detersivi, saponi, cosmetici, ogni tipo di industrie etc., l’acqua non forma dei bei cristalli, ma strutture amorfe ben diverse dalla struttura cristallizzata estremamente elegante e bellissima dell’acqua sorgiva non influenzata dall’uomo.

L’acqua risponde alle vibrazioni dei pensieri/parole positive o negative

Attraverso il lavoro geniale di Masaru Emoto, l’acqua ci offre anche un’altra occasione di riflessione per accettare e capire che, secondo la fisica quantistica, nella vita tutto è oscillazione e informazione. Sembra infatti che lo stress e il malumore delle persone possano influenzare la cristallizzazione dell’acqua più delle sostanze chimiche.

Per approfondire lo studio di questo effetto, Emoto ebbe l’ispirazione di fare ascoltare all’acqua della musica per poi vedere la sua reazione attraverso la fotografia. Viene usata dell’acqua distillata che nella fotografia ci appare come un esagono semplice, senza diramazioni e ciò equivale ad un’acqua priva di informazioni memorizzate. Quest’acqua di base viene utilizzata per tutti i test dove si vuole capire la capacità dell’acqua di memorizzare informazioni. Un flaconcino pieno di quest’acqua viene posto tra due altoparlanti, facendo successivamente ascoltare all’acqua vari brani musicali dall’inizio alla fine. Poi l’acqua viene congelata e fotografata. Ogni goccia d’acqua ha risposto individualmente alla musica ascoltata, ma sempre in relazione alle vibrazioni e alle informazioni musicali ricevute.

immagini cristalli acqua Emoto Il passo seguente di Masaru Emoto è consistito nell’analizzare le reazioni dell’acqua esposta a immagini e a parole scritte, ad influenze, quindi, non più percepibili come nel caso della musica. In questi esperimenti il dott. Emoto ha esposto l’acqua distillata (attaccando al campioncino un etichetta adesiva) a parole “positive” come amore e gratitudine, grazie e simili; al contempo ha esposto altri campioncini d’acqua neutra a parole scritte “negative” come demonio, dolore, male, etc. Poi le ha confrontate. I risultati sono stati incredibili: dall’osservazione delle fotografie si evince come parole, preghiere, musica e ambiente esercitino un vero e proprio effetto fisico sulla struttura cristallina dell’acqua, modificando la semplice struttura di base esagonale dei cristalli di ghiaccio di acqua non condizionata (tra l’altro dispersi in modo caotico), nelle strutture belle e raffinate, disposte in modo armonico e simmetrico, dei cristalli di ghiaccio di acqua “informata positivamente” e di nuovo dei cristalli disorganizzati e “brutti” dell’acqua “informata negativamente”.

LE NUOVE SPERIMENTAZIONI

Seguendo le ipotesi del ricercatore giapponese la SBQ ha creato un interessante test per verificare l’ipotesi di interazione tra la MI (memoria informata)  dell’acqua e la musica con il risultato che la musica energizza effettivamente l’acqua. Questa evidenza sperimentale apre nuove prospettive sulla musicoterapia e le sue applicazioni per l’autismo infantile, il ritardo mentale, le disabilità, la sindrome di Alzheimer e altri disordini cerebrali, come psicosi, i disturbi dell’umore e i disordini somatoformi (in particolare la sindrome di dolore cronico), la sindrome da stanchezza cronica (CFS) e i disturbi alimentari (anoressia nervosa). Si può attribuire, in questo modo, anche un nuovo risalto all’interpretazione del risveglio da coma grazie all’ascolto di musica e canzoni.

L’acqua dialoga con l’uomo

Voglio concludere questo primo articolo degli studi sull’acqua, riportando un’intervista al dott. Masaru Emoto fatta da Lifegate.it:

…La Terra, chiamata anche il Pianeta d’Acqua, è coperta per il 70% della sua superficie di acqua, la stessa proporzione presente in un corpo umano. La neve, che cade sulla Terra da milioni di anni, contiene cristalli simili tra loro ma diversi uno dall’altro. Ogni cristallo porta in sé un’informazione. Più precisamente, la geometria del cristallo è l’informazione stessa che si cristallizza. L’acqua, attraverso la creazione e la contemplazione dei suoi cristalli, rende possibile un dialogo con l’uomo elevando la sua consapevolizzazione.

Om shanti

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